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Danilo Vignola e Giò Didonna protagonisti in Sicilia, Toscana e Lazio.

Questo dicembre si prospetta un nuovo tour nazionale per l’ormai comprovato e vincente duo lucano di ukulele e percussioni. La serie di concerti prenderà il via dalla Sicilia il 5 dicembre e passerà per i principali teatri e fulcri culturali siculi. Dalle Officine Mac, celebre ritrovo artistico di Favara (Agrigento) al Piccolo Teatro del Mercato di Ragusa, passando per le Officine Teatro Lmc per poi approdare nel tempio della musica internazionale di Catania lo storico e celebre Magazzini Sonori, 11 dicembre, con l’ospite speciale Antonio Smiriglia, eccellente cantore e percussionista siciliano, celebre per le sue collaborazioni con Battiato, il quale si unirà al duo lucano in una performance dedicata interamente al mediterraneo. Poi sarà la volta di Pisa dove Danilo Vignola e Giò Didonna avranno l’onore di esibirsi in concerto al celebre Lumière. Situato nel cuore del centro storico del capoluogo toscano, il Lumière affonda le sue radici alle origini del cinema in Italia, Nacque uff…
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Una canzone per Amnesty

Sei un musicista? E sei pronto a diffondere le tue canzoni!? Noi stiamo allestendo un’edizione davvero esplosiva, con un concorso musicale che può essere un’ottima vetrina per i tuoi pezzi: Il Premio Web (per gli iscritti entro il 7 marzo 2015) ti permette di essere conosciuto, ascoltato e votato dagli internauti (al vincitore un pacchetto promozionale offerto dal Meeting delle Etichette Indipendenti) e la fase live del Premio Amnesty International Italia Emergenti con semifinali e finali (17-19 luglio 2015 a Rosolina Mare) sullo splendido palco di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, condiviso con big della scena italiana.
Vuoi essere anche tu dei nostri? Basta avere una canzone a sostegno dei diritti umani (hai mai letto la Dichiarazione universale sui diritti umani? Sa essere una potente fonte di ispirazione; cercala su www.amnesty.it) e iscriversi entro il 18 aprile 2015 (entro il 7 marzo 2015 se si vuole concorrere anche al Premio Web), seguendo quanto dice il bando che …

“In Viaggio con Alice”, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove)

Canzoni di tracce, figure, codici, luoghi. Canzoni di permanenze e di integrazioni. Canzoni leggere, d'istinto e di pensiero. Canzoni per celebrare il qui e ora, l'esistenza e la socialità. Canzoni di soprattutto e di sottofondo.

Genere: canzone d'autore/jazz; Label: autoproduzione Streaming: https://play.spotify.com/album/0N5pdACyoXh3luRfY9dJ7Y?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open&play=true iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/in-viaggio-con-alice/id935785385

É uscito In Viaggio con Alice, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove), un album composto da 9 brani in stile canzone d'autore con alcune influenze jazz. Si tratta di un disco acustico, registrato “quasi live”, senza l'ausilio di suoni campionati. La scelta di una produzione di questo tipo rispecchia sia il desiderio di lasciare ai testi e alle sonorità essenziali il compito di trasmettere emozioni, sia quello di evitare di creare atmosfere difficilmente riproducibili dal vivo…

Schema Zeta - "Eredità"

A cura di Andrea Galuzzi Siccome in questo periodo imperversa una violenta faida tra me ed il mio computer, questa è la terza volta che scrivo la recensione, su una band siciliana che, come molte altre del panorama underground con cui sono venuto a contatto, ha visto nel thrash metal la propria via; ma diversamente da tutte le altre band con cui condividono il genere, gli Schema Zeta hanno due particolarità che ne contraddistinguono fortemente lo stile, rendendolo certamente inusuale.
I nostri amici Schema Zeta, dal punto di vista musicale, sono stati indubbiamente influenzati dai "Giganti del thrash", quindi Metallica, Megadeth, Slayer ecc. Di conseguenza, chitarre mostruosamente distorte con ritmiche violente, rapide e di grande impatto sonoro, basso veloce, lineare e potente, batteria arrembante e sgraziata. A queste caratteristiche di base mi sento di aggiungere che la mia capacità d'ascolto percepisce anche delle influenze dei Sepultura, soprattutto nell'ipnotis…

Herself - album raffinato che arriva da lontano, molto lontano...

Una camera in affitto al quinto piano, una distesa di tetti, la pioggia che scivola sul vetro della finestra, il freddo invernale fuori e il calore intimo all’interno.
by Manuel aka ilSantoalContrario
 E’ questa una delle migliori atmosfere in cui ascoltare "Herself", il quarto album ufficiale dell’omonima, splendida creatura artistica del palermitano Gioele Valenti. L’album scorre dall’inizio alla fine in modo del tutto fluido, quasi come non ci si accorgesse del procedere delle tracce, con suoni liquidi e aerei, carichi di echi, sporchi quanto basta per farli apparire quasi perfetti. Le canzoni di "Herself"sembrano essere quelle “creature divertenti” della terza traccia dell’album, sono loro a galleggiare nella stanza e a riempire lo spazio vuoto. A riempirlo con le musiche e le parole, che si amalgamano formando un universo sonoro e lirico in cui perdersi e ritrovarsi. Per rendere l’idea di che tipo di universo lirico è caratterizzato l’album, basta pensare alla s…

The Chimps - nel nome dell'Indie's Attitude

Non sono molte le band in giro che emettono una così grande passione per l’indie come i The Chimpsband originaria della provincia siracusana. 
byB.B.(Non sono Bridgitte!)

Indie's Attitude- Eh si...Lo si capisce ascoltando le loro canzoni, ma anche semplicemente leggendo quello che i ragazzi hanno da dire e condividere nelle comunità virtuali e reti sociali sparse nel mastodontico mondo multimediale che corrisponde al nome delle tre w. Troverete per esempio i due EP dei The Chimps "Road To" (2007) e "Right At Your Door" (2012) insieme ad altro materiale da ascoltare gratis sulla loro pagina ,e se vi dovesse  capitare di andare a vederli live, i The Chimps vi regaleranno la spillina “che riporta la memoria di chi scrive alla fine degli Anni '70 quando le badge da collezionare sui giubbotti chiodo o sul bavero delle giacche era un modo per dire Io ascolto musica diversa”. Forse non sembrerà niente di speciale, ma l’attitudine fa parte del immagine di una band e…

Long Hair In Three Stages: rivelazione straordinaria

by  Antonio Pisacane I catanesi Long Hair In Three Stages si presentano con un album d'esordio che tanto per cominciare è un vero piacere vedere e stringere in mano: un digipack lussuoso in edizione limitata e numerata, che ospita un piccolo curioso pieghevole dei testi, in... lingua spagnola! Infilato il disco nel lettore, resto subito colpito dalle prime note di "Breaking the horizon of expectation" -nomination a man bassa per un teorico premio "titolo pretenzioso 2013" che però, va detto, mantiene sfrontatamente le promesse: un attacco veramente poderoso, dall'incedere inesorabile, che ti blocca lì mentre eri tentato di allontanarti giusto un secondo. È finita che sono rimasto lì in piedi con il giubbotto addosso e la busta in mano per tutte le prime quattro canzoni, intrigato da quel che sentivo. Nelle mie orecchie ho sentito stratificarsi ritmi accattivanti, di calore e precisione che oserei definire "tribale", una chitarra "serissima&quo…