martedì 5 febbraio 2013

L' indie-pop dei The Shapes , band palermitana in recensione


band Palermo

The Shapes, band palermitana formatasi nel 2011, possono essere considerati la perfetta espressione della corrente indie-pop che negli ultimi anni ha contagiato un numero considerevole di band provenienti dal Regno Unito e non solo:chitarre acustiche diffuse, ritornelli orecchiabili e linee vocali semplici e pulite sono certamente tra gli elementi tipici della produzione musicale dei The Shapes, che al momento contano un solo EP completo intitolato “Tea Time Dreams‘n Coffee Wishes” uscito nel 2011.

di Alice Bevilacqua

Il genere musicale scelto ha permesso loro di vedere alcuni brani come 'Hope' trasmessi in radio estere come la 'All.fm' di Manchester e la 'Krystal Radio' di Londra, oltre che assicurare alla band un discreto seguito su social network di diffusione musicale come 'Soundcloud'.L'ultimo videoclip prodotto dalla band, 'Daylight #2' canzone contenuta nel primo EP – è stato inoltre trasmesso sul canale Mediaset Italia 2 durante la programmazione dedicata ai video inviati alla redazione.Lo stile peculiare della band è peraltro già ben definito, nonostante siano in attività da circa due anni, e rimane sostanzialmente lo stesso se si segue lo sviluppo musicale dei The Shapes. L'EP del 2011 contiene quattro tracce che, con l'eccezione della già citata 'Hope' che regala un momento di pura malinconia all'interno dell'atmosfera generalmente 'positiva' di questo primo lavoro, presentano all'ascoltatore il rincorrersi di arpeggi di chitarre acustiche o chitarre in pulito che sorreggono le canzoni dall'inizio alla fine, spesso senza che tali trame siano differenziate tra un brano e l'altro, dando così l'impressione di uno schema compositivo che si ripete senza originalità o innovazioni particolari.Ciò che risalta maggiormente sono le parti iniziali delle diverse tracce: dopo un'introduzione molte volte originale o comunque leggermente variata, spesso si ricade in ritmi e melodie che si richiamano l'un l'altra; così succede ad esempio con 'Surround Me' e 'Every Day and Every Night'. Certo è che la musicalità e la ricorrenza di determinate ritmiche sono strettamente connesse con il genere in questione, ma non per questo motivo è d'obbligo non discostarsi da trame già consolidate.Nota decisamente positiva di questa band palermitana è la voce femminile, che si accorda perfettamente con la musica, sia essa spensierata o più impegnativa, mentre talvolta la presenza di due voci non è completamente comprensibile.Le nuove tracce finora presentate dalla band, tracce che con tutta probabilità andranno a comporre il futuro album, mostrano già una più marcata diversità tra loro: la più contenuta 'Thank You' contrasta con gli altri due brani rientranti decisamente nella tipica sonorità dei The Shapes, e cioè 'Heaven or Hell' (che richiama non poco 'Every Day and Every Night', specialmente nel ritornello) e 'Cure'.


La band ha annunciato la prosecuzione delle registrazioni dei nuovi brani per i mesi a venire, ed è auspicabile che – in vista di un album completo – i The Shapes non temano eccessivamente di sperimentare un po' di più durante la composizione: la musica prodotta da questo quartetto palermitano è sicuramente ricca di spunti e non si può assolutamente ritenere poco matura o affrettata nella composizione, ma non riesce a definire efficacemente questa band come originale nel panorama musicale attuale. Un po' di varietà in più potrebbe sicuramente segnare un punto ulteriore a loro favore.
Alice Bevilacqua


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